La Storia della Televisione

Il 25 marzo 1925 è la data d’inizio della storia della televisione, quando l’ingegnere scozzese John Logie Baird diede una dimostrazione in un centro commerciale di Londra. Il 2 ottobre dello stesso anno, Baird realizzò una trasmissione a distanza di immagini in movimento con una vasta gamma di grigi, quelle che vengono comunemente chiamate in bianco e nero.
La televisione di Baird fu definita televisione elettromeccanica perché l’apparecchio di ripresa delle immagini e quello di visione si basavano su un dispositivo elettromeccanico inventato nel 1883 da Paul Gottlieb Nipkow, il disco di Nipkow.
Questa televisione si diffuse solo in alcuni Stati del mondo, in Italia non si diffuse e nel 1939 fu sostituita dalla televisione elettronica. La televisione elettronica fu realizzata il 7 settembre 1927 dall’americano Philo Farnsworth e fu definita così perché sia l’apparecchio di ripresa delle immagini che quello di visione erano realizzati con un dispositivo elettronico, il tubo a raggi catodici, inventato dal fisico tedesco Ferdinand Braun nel 1897. Le prime prove di diffusione della televisione in Italia avvennero nel 1934 e nel 1949 Corrado presentò una trasmissione sperimentale. Ma il servizio regolare cominciò soltanto dal 3 gennaio 1954 a cura della RAI, in bianco e nero.

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